Doppio due a zero in semifinale dei campioni d’Italia su Amicacci e dei marchigiani sulla Dinamo. Finali al via sabato 23 da Porto Potenza Picena.
Si chiudono con un doppio 2 a 0 le serie di semifinali playoff nel campionato di Serie A di pallacanestro in carrozzina: a giocarsi lo Scudetto 2025/2026 saranno la Unipol Briantea84 Cantù campione d’Italia e la sorpresa della stagione, il S. Stefano Kos Group, per la riedizione della sfida che assegnò il titolo nel 2024. Serie finale al via già sabato 23 maggio, con gara uno in casa dei marchigiani, al Palaprincipi di Porto Potenza Picena, mentre gara due ed eventuale gara tre si disputeranno in casa della Briantea84 il sabato e la domenica successivi.
E’ certamente il successo ottenuto dal S. Stefano di coach Roberto Ceriscioli la sorpresa di questi playoff: arrivata alla post-season con la testa di serie numero quattro e con una stagione regolare non brillante da 11 vittorie e ben 7 sconfitte, la squadra marchigiana ha decisamente cambiato marcia nella doppia sfida contro la vincitrice della regular season, la Dinamo Lab Banco di Sardegna, tra le grandi favorite della vigilia per arrivare fino in fondo. Dopo il netto successo di gara uno in casa, il S. Stefano Kos Group ha replicato una prestazione solida, intensa e ordinata anche al Palaserradimigni di Sassari, vincendo 64 a 59 una partita a lungo rimasta in equilibrio nel punteggio, soffocando con un preciso e ben eseguito piano tattico difensivo ogni certezza dei sardi e non forzando mai in attacco. A partire meglio sono proprio gli ospiti, che nel primo quarto tentano già di scappare via, complice anche un inizio troppo incerto della Dinamo Lab, che segna solo 7 punti nei primi 10 minuti. I padroni di casa si scuotono nel corso del secondo e terzo quarto, quando rimontano da uno svantaggio anche in doppia cifra, fino a condurre con due possessi pieni di margine. Ma nell’ultimo periodo la Dinamo si sgonfia, oltre ai canestri del giapponese Murakami (23 punti) c’è poco altro, e S. Stefano ha la lucidità di piazzare l’allungo decisivo proprio nella seconda metà di ultimo periodo, con la coppia israeliana Vigoda-Lasri a combinare per 21 + 13 punti, e il capitano Giaretti ad aggiungerne 17 con 5 assist. S. Stefano festeggia così un traguardo forse mai così insperato, che bissa la finale di Coppa Italia raggiunta a febbraio contro pronostico, mentre la Dinamo Lab abbandona il sogno Scudetto con grande disappunto.
Festeggia, come detto, anche la Unipol Briantea84 Cantù, che dopo la sofferta e tirata vittoria in gara uno sul campo della Deco Amicacci Abruzzo, vince in maniera più rotonda gara due davanti ad un PalaMeda come sempre gremito: un 65 a 50 che vuole essere prova di forza e precisa dichiarazione di intenti per un gruppo che quest’anno ha in alcuni momenti faticato (la doppia sconfitta in campionato proprio con Amicacci era premessa di una semifinale tutt’altro che scontata, oltre al doloroso k.o. in semifinale di Coppa Italia), ma che nel momento chiave dei playoff ha messo in campo tutta la propria superiorità, in grado di sopperire senza conseguenze all'assenza in gara uno di Berdun e alla parziale indisponibilità di Bedzeti in questa gara due. Dopo un primo tempo di studio ed equilibrio, i padroni di casa piazzano il parziale decisivo nel terzo quarto, sospinti dal contributo del capitano Carossino (21 punti e 9 rimbalzi) e in generale da una profondità di roster senza paragoni in questo campionato. Per l’Amicacci la sensazione di aver sprecato l’occasione di rimanere nella serie in una gara uno alla portata, ma anche la consolazione di aver chiuso una stagione resa preziosa dal successo in Coppa Italia.
